Il passaggio che non si completava
Un'azienda di terza generazione bloccata tra passato e futuro
Contesto
Un'azienda manifatturiera di medie dimensioni, fondata negli anni '60, gestita dalla terza generazione della famiglia. Il fondatore, ormai ottantenne, era ancora presente in azienda ogni giorno. I due figli, entrambi cinquantenni e in azienda da oltre vent'anni, non riuscivano ad assumere pienamente la guida.
Il problema
Nonostante i figli avessero formalmente ruoli di direzione, ogni decisione significativa passava ancora dal fondatore. I figli si sentivano delegittimati, il personale non sapeva a chi riferirsi, le decisioni strategiche venivano continuamente rimandate. L'azienda stava perdendo competitività per l'incapacità di innovare.
L'intervento
Attraverso una serie di incontri individuali e collettivi, abbiamo lavorato su diversi livelli. Con il fondatore, abbiamo esplorato cosa lo tratteneva dal lasciare: la paura che la sua opera fosse dimenticata, il non sapere chi sarebbe stato senza l'azienda. Con i figli, abbiamo lavorato sulla difficoltà di prendere il posto del padre, sulla lealtà inconscia che impediva di 'superarlo'. In una sessione di costellazione con tutta la famiglia, è emerso come il nonno , fondatore originario , non fosse mai stato veramente riconosciuto per il suo contributo iniziale.
Il risultato
Nel giro di 18 mesi, il fondatore ha completato il passaggio, mantenendo un ruolo onorario di consulenza. I figli hanno assunto pienamente la guida, dividendosi le responsabilità in modo chiaro. L'azienda ha avviato un piano di innovazione che era bloccato da anni. Il clima interno è migliorato significativamente.
Durata
18 mesi
Outcome
Transizione completata, piano innovazione avviato